Nicola Schiavone – Destino
Ci sono due cose che non possiamo prevedere: il nostro sviluppo completo e il destino.
Ci sono due cose che non possiamo prevedere: il nostro sviluppo completo e il destino.
A volte il destino pone incontri inaspettati, conoscenze aldilà di ogni aspettativa. Consapevoli di svelare segreti e speranze verso anime estranee, piuttosto che rifugiarsi nelle persone frequentate quotidianamente. Perciò “iniziano” racconti di cuori, presi a far nascere amicizie importanti. Oppure storie narrate pronte a far sbocciare amori intensi. E da quel momento, ogni pensiero condiviso, crea un equilibrio talmente perfetto, da non poter più farne a meno. Poiché questa nuova conoscenza è necessaria per la nostra esistenza.
Il mio essere, la mia natura, può accartocciarsi come carta nel fuoco, di fronte ad una Salvezza e una Forza che in realtà sono invidia. L’invidia non si può contrastare, l’invidia del Potente tiene il Bene in ostaggio credendo di poterlo diventare Lui, in questo modo, macellarlo per i suoi figli, replicare il cosmo nel bagliore dissennato del fall-out di uno spirito immane, che non avrebbe dovuto nemmeno sfiorare. Il Messia abbatte maledizioni su chi vuole… rafforzare, rapire per diventare bello e intelligente, manipolando l’essenza della Natura. Chi vuole dimostrare la bontà del Padre cerca di dimostrare quello che non esiste, anche se Dio esiste. Parlando dell’Onnipotente è una dimostrazione del suo potere soverchiante, non della sua ragione o bontà. Anche di Hitler si parlava molto. La mia forza è sempre stata una sola, e non cambia: la certezza di un’equazione matematica. Di fronte al Male, l’acqua e il fuoco attinti dalle mie cellule, una candela che si spegne nella notte eterna, la luna che va in pezzi. Nessun desiderio cambia una legge fisica, l’immutabilità della vita. Se questo desiderio esiste, appartiene al Male, e quindi alla Morte, all’estinzione senza ritorno degli Universi… di Dio, e delle sue Schiere. Le conseguenze di un grande Male sono proporzionate alla sua oscenità.
Sono passato per luoghi dove neanche la speranza di vivere c’era più, ho conosciuto persone il cui ultimo pensiero era quello di amare, ho visto negli occhi di molti la paura di essere se stessi. Il destino si disegna man mano in un vortice di casualità, la loro interazione ci rende diversi.
Perchè un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro, quando si parte.
Ogni amore, ogni relazione comporta rischi.Accettarli o rifiutarli significa percorrere un sentiero o l’altro.E’la forza dell’universo che pone di fronte al bivio delle scelte, per mettere alla prova, per scoprire, per capire.Dalle scelte che si faranno dipenderà la vita di una persona o di un’altra.Qui si decide chi nascerà.Qui si decide se si vive per interesse o per amore.
I molti errori commessi nella mia vita, da semplici a complessi, scriveranno il libro della mia esperienza, che all’epilogo sarà troppo tardi per disporne, ma nella prossima vita saranno il mio tesoro più grande.