Anna De Santis – Destino
Mai troppo tardi per capire che esisti anche tu.
Mai troppo tardi per capire che esisti anche tu.
Lo avevamo notato tutti, stava lì sulla riva del fiume ad aspettare che passasse il cadavere del suo storico nemico, dopo un po’ di tempo siamo tornati indietro, era ancora lì, il cadavere era passato ma lui era morto, prima di averlo visto passare.
Non credo al destino, non ci ho mai creduto, penso che la vita sia come una strada da percorrere dove ci sono incroci e scorciatoie, svolte e salite, e che alla fine siamo noi a dover scegliere su quale di quelle strade incamminarci, e che solo il nostro stato d’animo può condizionarci sulla scelta.
Comunque sto bene da sola, ma in certi momenti ti voglio… ti voglio… ti voglio.
Il mio destino è la cecità, per questo scrivo come fossi uno tsunami e come se non volessi perdere il tempo che mi rimane.
La nostra carriera, le nostre ambizioni o semplicemente il nostro futuro, si creano col presente.
Che io possa dimenticare le ricorrenze che furono per far morire la parte di te che ancora vive in me.