Angela Cicolari – Destino
Che fine hanno fatto l’immortalità, il paradiso e la giustizia? Credo che le potenze celesti sopra il mondo se li siano giocati ai dadi. Triste perdere contro sé stessi.
Che fine hanno fatto l’immortalità, il paradiso e la giustizia? Credo che le potenze celesti sopra il mondo se li siano giocati ai dadi. Triste perdere contro sé stessi.
A lungo andare, solo il capace ha fortuna.
Li chiamano vagabondi, io li ho sempre visti come i messaggeri dell’anima. Fermatevi e Ascoltate i loro silenzi!
Tutta la vera ingenuità della giovinezza è stata credere che il Diavolo non sarebbe riuscito ad uccidere l’amore eterno per farne una droga e prendere il suo posto. Eppure la storia è sempre esistita, essa non ha tempo né spazio per stare ad ascoltare i desideri e le aspirazioni del male. La storia è l’amore che si rivela, ed è la pista percorsa dal male. Anche così non esiste gioia per il giusto inferno di satana se l’amore è andato. Ma se non fosse morto, satana non andrebbe all’inferno. Chi ha chiesto un simile prezzo?
Ti lasciavi andare. Ti consegnavi a un destino che nessuno ti aveva confermato. E lo facevi da sola. Come non volessi ricordare che, qualunque fosse stato il cammino, qualunque la meta, io ci dovevo essere.
Non si può vedere quel che si vede, non si può sapere quello che si sa.
C’è un tempo in cui devi lasciare i vestiti, quelli che hanno già la forma abituale del tuo corpo, e dimenticare il solito cammino, che sempre ci porta negli stessi luoghi. È l’ora del passaggio: e se noi non osiamo farlo, resteremo sempre lontani da noi stessi.