Giuseppe Catalfamo – Destino
Seppellitemi in aperta campagna nella nuda terra, affinché il mio corpo sia assimilato dalle piante… un giorno da quella campagna passerà una fanciulla e coglierà un fiore, sarà come rinascere una seconda volta.
Seppellitemi in aperta campagna nella nuda terra, affinché il mio corpo sia assimilato dalle piante… un giorno da quella campagna passerà una fanciulla e coglierà un fiore, sarà come rinascere una seconda volta.
Molto del destino di ciascuno dipende da una domanda, una richiesta che un giorno qualcuno, una persona cara o uno sconosciuto, rivolge: d’improvviso uno riconosce di aspettare da tempo quella interrogazione, forse anche banale ma che in lui risuona come un annuncio, e sa che proverà a rispondere ad essa con tutta la vita.
Il destinocammina con tetalvoltaaccompagna garbatosoventecome carta stracciaalla suola s’incollaeti segueanche senon vuoi
Solo colui che s’immedesima nel suo presunto destino, può farlo diventare tale.
Si nasce due volte nella vita, la prima inconsapevolmente, la seconda volta, consapevoli, perché giunge alla fine della nostra esistenza.
Il caso non è frutto del caso ma un intreccio del pensiero profondo portato a galla dal desiderio.
C’era una stella che danzava e sotto quella sono nata.