Carmelo Crisafulli – Destino
Quand’è che si muore? Quando non si respira più? Quando non si ama più? Quando non si desidera più? O quando nessuno ti cerca più?
Quand’è che si muore? Quando non si respira più? Quando non si ama più? Quando non si desidera più? O quando nessuno ti cerca più?
Ciò che si guadagna in modo scorretto, si perde in fretta.
Non c’è pace che duri… a lungo.
Quando si scrive della verità, quella vera, e si racconta il suo esistere, essa si svela come se amasse chi le ha scritte in un punto dell’anima dove l’odio è bandito. È celata la sua grandezza persino a chi la racconta, fino a che essa si spiega lungo il tempo di un destino fermo e invisibile.
Quando l’incomprensibile diventa comprensibile, allora si che tutto diventa praticamente allucinante.
Chissà, forse il destino ha i passi casuali di due fatalità che si stavano cercando.
L’avvenire non si trova quando si smarrisce il presente.