Luca Angelici – Destino
Nell’infinitamente piccolo esistono un universo di grandi emozioni.
Nell’infinitamente piccolo esistono un universo di grandi emozioni.
Venti di morte. Venti di morte mi hanno sfiorato diverse volte nella mia esistenza. Ogni volta che sono andato vicinissimo alla morte, il mio angelo custode mi ha protetto. Certo che il mio angelo custode, con me, ha avuto un bel da fare.
I nostri errori appartengono a noi, e solo a noi. Proiettarli sugli altri, abusando magari del proprio potere e delle proprie conoscenze per rovinare la vita a coloro nei quali proiettiamo il nostro male, non cambia il destino che è nostro sin da prima di nascere. Non sono le nostre vittime a salvarci dai nostri errori, che magari dovrebbero ribellarsi ai nostri soprusi, ma noi stessi scegliamo, noi stessi decidiamo di non commettere più il male per avere il bene di qualcun altro. Siamo noi che costruiamo il destino con le nostre forze, non con le forze di vittime sacrificali. L’assassinio e l’inganno distruggono, non costruiscono. Lo sfarzo di nuovi templi, la nuova bellezza del mondo, i nuovi dèi della terra, sono solide facciate che già conoscono la loro fine.
Anche se il mondo dovesse morire domani, io non esiterei a piantare un seme oggi.
Nella vita di tutti i giorni percorri strade che non hai asfaltato verso direzioni che non hai deciso. Sai dove vuoi andare ma non puoi far altro che seguire strade già pronte. Quando troverai il modo di tagliare in mezzo ai campi, allora avrai scoperto che cos’è il destino.
Le difficoltà non lasciano respiro.
Reputo l’uomo capace di qualsiasi cosa, anche di procurarsi grandi sventure, incolpando spesso il destino cui non crede perché troppo intelligente da cedere al mediocre di un piano superiore da lui mai considerato.