Marco Tullio Cicerone – Destino
Come avrai seminato così raccoglierai.
Come avrai seminato così raccoglierai.
Non più inverno, non ancora primavera. Una stagione titubante come un ex alcolizzato di fronte a una birra.
C’era una stella che danzava e sotto quella sono nata.
Così fa il destino: potrebbe filar via invisibile e invece brucia dietro sè, qua e là, alcuni istanti, fra i mille di una vita. Nella notte del ricordo ardono quelli disegnando la via di fuga della sorte. Fuochi solitari, buoni per darsi una ragione, una qualsiasi.
Il futuro toglie incanto all’ora presente più di quanto il presente non tolga l’incanto al passato.
Vivere nei cuori che lasciamo dietro di noi, non è morire.
Che cosa so del destino dell’uomo? Potrei dirvi di più a proposito dei ravanelli.