Sigmund Freud – Destino
L’anatomia é il destino.
L’anatomia é il destino.
Una come me credimi, alle volte è molto meglio perderla che trovarla.
Ho sempre saputo che nulla è per sempre, allora vado e vivo l’attimo e domani chissà. L’attimo potrebbe essere per sempre.
Le esperienze fallimentari passate, non rendono più saggi e accorti, solamente più rintronati.
Tra due persone per quanto vicine possano essere, rimane sempre un abisso che può essere colmato soltanto dall’amore, di volta in volta, e solo con una passerella di fortuna.
Non vi è limite, nessun confine, né tantomeno una fine, in ciò che unisce il destino.
Si deve crescere per capire cosa sia un vero legame, ma credetemi se vi dico che se crescendo conservassimo un po’ di purezza e di umiltà alcuni legami durerebbero di più. Ci sono legami importanti che hanno bisogno di comprensione e di volontà. Hanno bisogno di chiarezza e di complicità. Richiedono perdono e ascolto. Troppo spesso crescendo si tende ad ascoltare sé stessi, perdendo a sua volta la capacità di perdonare.