Sigmund Freud – Destino
L’anatomia é il destino.
L’anatomia é il destino.
Tra il fare presto e il fare tardi c’è di mezzo il tempo che hai perso a cercarti.
Siamo anime deluse. È così, chi più chi meno. Anzi, più vivi più la vita ti corrode. Siamo come le fiaccole che brillano e bruciano per capodanno. Ci consumiamo. Affrontiamo la vita misurandola con la nostre delusioni. Ci conviviamo e poi ne aggiungiamo sempre una alla volta fino ad esaurire lo spazio nel contenitore. Il più abile cerca di gestire il contenuto mantenendo un certo equilibrio affinché possa raggiungere l’orlo il più tardi possibile. I più maldestri fanno traboccare il vaso quasi subito.
Non è cosa buona e bella che abbia lunga durata.
Puoi annegare il destino in un bicchiere e poi bere davvero la vita che vuoi, nuotare davvero nella vita che vuoi. E se non tutto andrà a posto potrai sempre dire di aver visto il mare.
Si dice che esiste un destino già scritto per ognuno di noi e che le cose non possono essere cambiate… per me invece siamo noi che non abbiamo il coraggio di cambiarle…
Che l’uomo il suo destin fugge di raro.