Giuseppe Catalfamo – Dillo in sei parole
Mamma, la prima parola di tutti.
Mamma, la prima parola di tutti.
Una luce scivola dai tuoi occhi, una capriola illumina il mio cuore, raggiandomi la vita.
Un sorriso può illuminare il mondo.
L’attesa di un sogno rosa.
Entrare in trance, è meglio del contrario.
Amore, impossibile sognarlo, bisogna viverlo intensamente.
Se nel nostro tempo un falegname trentenne si professasse il Messia, come d’altronde gli Avventisti del settimo Giorno auspicano, andasse in piazza, ci dicesse parole d’amore, narrasse novelle, indicasse una nuova vita di povertà volta al bene spirituale, volesse che lo seguissimo diventando pescatori di anime e in ultimo impeto di vocazione divina si facesse crocifiggere dicendo che è per la nostra salvezza… Bhè, non v’è la pallida titubanza che sarebbe considerato un emerito imbecille.