Giuseppe Catalfamo – Filosofia
Qualsiasi punto, per quanto nascosto, si raggiunga volendo sfuggire la realtà, non sarà più sicuro, la nostra presenza lo avrà contaminato.
Qualsiasi punto, per quanto nascosto, si raggiunga volendo sfuggire la realtà, non sarà più sicuro, la nostra presenza lo avrà contaminato.
Odio chi si prende i meriti di qualcosa non suo: è come rubare.
Dio dei cieli, che cosa vuoi fare? Non addossare a me l’oscenità dei tuoi figli e angeli, non creare sangue indecente per prendere l’essenza di luce di una sola persona e vestirti di scandaloso potere. Lo dico per te, per il Regno, se non vuoi vederti insieme alla creazione e le tue creature all’inferno che così ti scegli. È meglio il nulla eterno che la dannazione eterna, credimi.
Per la terribile semplicità delle idee che la tradizione filosofica ci impone, più che fare direi che il compito dell’ora è disfare.
Ho imparato che un cuore che soffre in silenzio non è necessariamente solo.
Quando quello che sai è l’unica cosa che sei, pensi che ciò che non sai non faccia parte di ciò che sei.
È una realtà divisa, convergente in un solo punto che appartiene al passato.