Franco Paolucci – Dillo in tre parole
Nascendo vivremo morendo.
Nascendo vivremo morendo.
Senza la bontà il mondo non può essere migliorato.
Gli uomini non piangono più. Hanno smarrito l’anima, disciolta nelle maree della tenerezza, insensibili al dolore che accomuna ogni carne.
Non trattengo, stringo.
Essere in vetta al fenomeno della carne non ci autorizza a brutalizzare gli animali, ravvisando in molti di loro solo del cibo. Questo pensiero malsano incide sui destini dell’uomo, preparando la generazione di esseri che vedranno in noi solo del cibo. Sintomi ravvisabili già esistono: c’è già chi ci considera merce per fare denaro.
Ove gli appetiti mutino in ingordigia, il tepore della mensa incendierà in baccanale.
Il poeta è un costruttore dello spirito, l’instauratore di un tempo nuovo. Alla base della sua attività c’è una crescente ricerca nell’ambito della comprensione e il tentativo di pervenire a una sintesi carica di verità, musicalità e, soprattutto, di armonia.