Stefano Gentilini – Economia e Finanza
Le persone non sanno più se sono loro a servirsi del denaro o se è il denaro, che si serve loro.
Le persone non sanno più se sono loro a servirsi del denaro o se è il denaro, che si serve loro.
Quando un silenzio incomincia a fare più male delle parole, credo che si sia raggiunto un inizio, una consapevolezza tale che si smette di sentire tutto il rumore che c’è intorno e si inizia ad ascoltare l’inevitabile. Si inizia forse ad ascoltare il destino, il futuro che viaggia verso di noi, nonostante tutto.
Più lontano vediamo e più non ci accorgiamo di quanto siamo fermi.
Amare in silenzio, vuol dire avere voglia di gridarlo al mondo intero e nello stesso tempo, fingere di niente.
Le fratture dell’anima, in musica, si chiamano dissonanze. Sembrano “errori”, invece sono colori nuovi.
È più pericoloso quando si perde il controllo dell’immaginazione che perdere il controllo della realtà.
La società italiana non è guarita dai mali più profondi: l’illegalità, la cultura mafiosa, l’egoismo dei clan, il nepotismo, il servilismo dei cortigiani. Cominciate a lavorare nel vostro ambiente più vicino per affermare un’idea forte di società civile, fondata su un patto di cittadinanza, il rispetto delle regole, della legalità. Non disdegnate le piccole cose, i gesti minuti della vita quotidiana: rispettando la coda senza fare i furbi, rilasciando (o richiedendo) la ricevuta fiscale. […] Sono le riforme dal basso che possono cambiare il sistema di valori dominante.