Stefano Gentilini – Felicità
Fidarsi della gioia è come mettere le propria vita tra le braccia di chi una vita, ancora non ce l’ha.
Fidarsi della gioia è come mettere le propria vita tra le braccia di chi una vita, ancora non ce l’ha.
La felicità è saper vivere l’intensità di un’emozione senza interrogarsi inutilmente sul dopo.
Bisognerebbe tentare di essere sempre felici, non foss’altro per dare l’esempio.
C’è un solo modo d’essere felice per via del cuore, ed è quello di non averlo.
Ho nascosto qualcosa nel tuo cuore… prendila e danne uso ogni volta che ne hai bisogno… ogni volta che vuoi… si chiama felicità. Ti amo.
L’essere normale raggiunge la felicità e crede in essa, vi si aggrappa finchè non va davvero in pezzi, ma un essere anormale raggiunge solo una relativa felicità che è in continua fluttuazione.
Cosa ci gridano dunque l’avidità e l’impotenza se non che un tempo nell’uomo c’è stata un’autentica felicità, di cui ora gli rimangono il segno e l’impronta vuota, che egli tenta invano di riempire con tutto quanto lo circonda, promettendosi dalle cose assenti l’aiuto che non ottiene da quelle presenti, ma invano, perché questo abisso infinito non può essere colmato che da un’infinita e immutabile realtà, cioè Dio stesso.