Cirillo Vescera – Felicità
Se potessi, regalerei la mia felicità agli altri, io comunque me la caverò.
Se potessi, regalerei la mia felicità agli altri, io comunque me la caverò.
Accendi in te l’azzurro fuoco della voglia di fare.
Ama con tutto il tuo cuore e pensa con tutta la tua mente. Solo così potrai essere felice!
Cosa ci gridano dunque l’avidità e l’impotenza se non che un tempo nell’uomo c’è stata un’autentica felicità, di cui ora gli rimangono il segno e l’impronta vuota, che egli tenta invano di riempire con tutto quanto lo circonda, promettendosi dalle cose assenti l’aiuto che non ottiene da quelle presenti, ma invano, perché questo abisso infinito non può essere colmato che da un’infinita e immutabile realtà, cioè Dio stesso.
La felicità è tagliarsi le vene. E scoprire poi di essere ancora vivi!
Per essere felici bisogna staccarsi dalle cose.
La felicità è come la verità: non la si ha, ci si è. Per questo nessuno che sia felice può sapere di esserlo. Per vedere la felicità, ne dovrebbe uscire. L’unico rapporto fra coscienza e felicità è la gratitudine.