Michelangelo Da Pisa – Felicità
La felicità non è la meta di un tragitto, ma brevi pause non programmate alle piazzole di sosta dove puoi sorseggiarne un po’, riempirti l’animo per i chilometri a venire.
La felicità non è la meta di un tragitto, ma brevi pause non programmate alle piazzole di sosta dove puoi sorseggiarne un po’, riempirti l’animo per i chilometri a venire.
Non è la lontananza a separare, non è la vicinanza a unire.
Ora le mie povere ossa intorpidite, seguono il ritmo del delizioso canto che sta esprimendo in questo tempo magico la Natura.La fioritura e gli intensi e smaglianti colori del cielo e dei fiori mi colgono in mistica contemplazione mentre elevo al cielo il canto che vuole essere un ringraziamento per la vita che mi è stata donata!.
Se l’uomo sapesse a quale prodigioso concorso di circostanze deve le sue rare ore di tranquillità, se si rendesse appena conto della pochezza delle sue protezioni contro la disgrazia, trarrebbe da ogni attimo tutto il succo di piacere ch’essa può dargli e amerebbe il suo prossimo, ogni giorno, come se, domani, avesse dovuto scomparire.
Il tempo in cui vivo è uno specchio nelle tenebre che riflette i miei sogni, falsifica le mie paure, opacizza le mie inquietudini.
A pensarci bene, le parole a me più care le ho sempre sussurrate, non scritte.
La vera felicità è vivere nella pazzia con serenità.