Silvana Stremiz – Felicità
La felicità, in fondo, cos’è? È un attimo, già nell’istante in cui la raggiungi, non è più tua.
La felicità, in fondo, cos’è? È un attimo, già nell’istante in cui la raggiungi, non è più tua.
E se un giorno ci accorgessimo che la cosa migliore sarebbe fare felici gli altri? Non esiste separazione tra ciò che siamo e ciò che diamo, dovremmo solo capire che il “noi”, non è altro che un “io”, moltiplicato.
La verità non ha bisogno di schieramenti, di subdoli alleati, la verità ha bisogno di tempo, perché alla fine le bugie inciampano nella verità, perché devono affrontare troppi ostacoli: quelli della memoria, le distorsioni degli eventi, e spesso s’incartano da soli fra una bugia e l’altra. Le bugie vivono sempre da incazzate perché non hanno la trasparenza della sincerità e devono combattere ogni “lurido” secondo per dimostrare la loro presunta innocenza agli altri.
Le esperienze della vita ti fanno arrivare ad un punto che la tua felicità diventa un obiettivo. Hai la sensazione che è in tuo potere e gli altri non possono più gestirla per te. Saranno tante le batoste che ti avranno regalato cicatrici ma da quei dolori potrai sventolare una bandiera no bianca ma piena dei colori preferiti, profumata da profumi forti e freschi, fatta dalla stoffa forte dura nuova delle consapevolezze.
Lo scopo del vivere è uno solo “Amare”.
A volte le persone bussano alla nostra porta credendoci migliori di ciò che siamo, e si accorgono della “verità” del nostro essere quando sentono il vuoto che c’è in noi.
La felicità è avere qualcuno da abbracciare tutte le sere quando torni dal lavoro, è avere due occhi che ti guardano come se tu fossi la cosa più bella del mondo, è stare abbracciati sul divano a guardare un film mentre fuori piove a dirotto, è scoprire il mondo mano nella mano, è sorridere sempre anche senza un motivo valido, è sentirsi dire “mi manchi”, “ti amo”, la felicità è amare ed essere amati.