Flaminia Momigliano – Felicità
Quando la felicità si può chiamare veramente tale? Quando calma interiore e gioia esteriore si congiungono senza produrre eccessi.
Quando la felicità si può chiamare veramente tale? Quando calma interiore e gioia esteriore si congiungono senza produrre eccessi.
La felicità la trovi nelle piccole cose, in un sorriso, un abbraccio, una carezza.
Frammento d’estasi, m’inondo di angeliche melodie rubate al cielo.
La libertà uno se la deve guadagnare e difendere. La felicità no, quella è un regalo, non dipende se uno fa bene il portiere e para i rigori.La felicità: come mi permettevo di nominarla senza conoscerla? Suonava svergognata in bocca a me, come quando uno si vanta di conoscere una celebrità e la chiama col solo nome, dice Marcello, per indicare Mastroianni.
La felicità è un salto che compiamo per amore: amore per la vita, per un sogno, per noi stessi o per un sorriso nato per caso. E nel preciso istante in cui facciamo quel salto che raccogliamo stelle per illuminare il nostro cammino.
Sorrido a chi mi sta di fronte, sorrido a chi mi guarda, sorrido a te, sorrido alla vita, sorrido a me stesso!
Trovare la felicità nella tristezza ti rende più forte.