Platone – Felicità
Il più felice, allora, è colui che non ha malvagità nell’anima, dal momento che questo si è rivelato essere il più grande dei mali.
Il più felice, allora, è colui che non ha malvagità nell’anima, dal momento che questo si è rivelato essere il più grande dei mali.
La vera felicità nasce in primo luogo dal piacere del proprio io, e poi, dall’amicizia e dalla conversazione di pochi compagni scelti.
Amo quegli attimi che profumano di buono, sono regalo che lascia una meravigliosa scia nell’aria.
La felicità è gioia inaspettata. Se vuoi render felice qualcuno devi sorprenderlo, dandogli più di ciò che si aspetta.
Mi hanno chiesto di dare una definizione ad allegria e felicità per capirne la differenza. Ho risposto. La felicità è un sentimento che dura anche solo un istante e portandoti via dall’inferno ti trascina in paradiso. L’allegria è la maschera della tristezza che con un solo sorriso riesce a nascondere miliardi di lacrime segregate nel cuore.
La bellezza e la felicità sono fragili come il vetro!
Tutto ciò che può renderci felici nasce dalla speranza di poterlo essere.