Antonio Rinaldi – Felicità
La felicità vive d’essenza e uccide d’assenza.
La felicità vive d’essenza e uccide d’assenza.
Poggia la tua mano sul mio cuore, e rendi il mio respiro meno affannato, fai che batta forte di gioia, che sia più armonioso, che batta forte di tanta felicità.
Il ballo è la storia più bella che racconterò ai miei figli. Sarà una storia di un amore un po’ impossibilie, insomma una storia sugli amori migliori, quelli che di scontato non hanno mai nulla. L’emozione non è mai una cosa da niente.
Le sensazioni che donano i fiori lasciano il ricordo nel loro profumo: percepiscile.
La felicità non dura che qualche istante. Gustati il momento.
Vorrei tornare indietro a quell’istante per fermarlo, prenderlo, accartocciarlo e metterlo tra le mie mani, come si farebbe con un piccolo uccellino, per annusarlo un attimo prima di porgere le mie mani chiuse sopra il cuore, metterlo dentro come fosse una gabbia, in modo che non possa più fuggire via col tempo, così rimarrà sempre dentro di me. Quell’istante, e chiamarlo “felicità”.
Che cosa è la felicità? Il coraggio che vive in noi di vivere, sorridere, ed essere!