Gabriel García Márquez – Felicità
Non c’è medicina che guarisca quel che non guarisce la felicità.
Non c’è medicina che guarisca quel che non guarisce la felicità.
L’inverno ha lasciato questa stanza. Ora posso dirlo. Pioverà ancora fuori, ci saranno altri inverni, ma la mia è un’eterna primavera di pensieri che fioriscono e mi fanno apprezzare le gocce di pioggia sul viso come fossero caldi raggi di sole che mi baciano.
Quando non sono contenta di me, mi dico che da domani devo fare di più e questo già mi fa star meglio.
Puoi essere felice anche convivendo con l’ansia.
Molto spesso ci sfugge quanto la felicita sia fugace.
È che la provincia ti obbliga alla felicità. A dimostrare quotidianamente di averla raggiunta. Se qualcosa in te non si adegua, diventi subito chiacchiera, e carne da pettegolezzo. Il mio paese era proprio questo: una delicata prigione di case bianche quanto i capelli dei suoi abitanti, precocemente invecchiati dal sale sparso dalla monotonia.
La felicità a volte mette paura. La paura di poterla perdere.