Nathaniel Hawthorne – Felicità
La felicità è simile ad una farfalla: se la insegui non riesci mai a prenderla, ma se ti siedi tranquillo può anche posarsi su di te.
La felicità è simile ad una farfalla: se la insegui non riesci mai a prenderla, ma se ti siedi tranquillo può anche posarsi su di te.
Una volta si partiva alla ricerca dell’oro, ora si parte per cercare solo un po’ di felicità.
Quanto è breve la felicità, quell’istante in cui il cuore e l’anima sono in sintonia, e nasce intensa un’emozione che fa vibrare la parte più profonda di te.
È un curioso tema di osservazione e di indagine se l’odio e l’amore non siano, in fondo, la stessa cosa. Ciascuno dei due, al limite estremo del suo sviluppo, presuppone un alto livello di intimità e di conoscenza del cuore; ciascuno dei due fa si che un individuo dipenda da un altro per nutrire i suoi affetti e la sua vita spirituale; ciascuno dei due rende miserabile e desolato l’amante appassionato, o il non meno appassionato nemico, se gli viene a mancare l’oggetto. Da un punto di vista filosofico perciò le due passioni sembrano la stessa nell’essenza, soltanto che una viene vista in una luce celestiale e l’altra in un bagliore fosco e sinistro.
La felicità è una scelta quotidiana. Non la trovi in assenza di problemi. La trovi nonostante i problemi.
La fede che crede che tutto è nelle mani di Dio ci dona la felicità.
La felicità è buona salute e cattiva memoria.