Michele Sannino – Figli e bambini
Fu come essere colpito da un fulmine, che diede vita al mio cuore, quando scoprii che in questa vita non ero solo, c’eri tu, figlio mio. E fu l’inizio dei giorni più belli della mia vita.
Fu come essere colpito da un fulmine, che diede vita al mio cuore, quando scoprii che in questa vita non ero solo, c’eri tu, figlio mio. E fu l’inizio dei giorni più belli della mia vita.
Lascia fuori coloro che cercano di cambiarti che non vogliono che tu non sia te stesso. Non sono molto amate le persone che hanno cuore. Chi ha le potenzialità di andare avanti con le proprie gambe, è vittima di gente che non sa accettare che qualcuno è migliore di loro e che possa arrivare dove loro mai potranno arrivare.
Le mamme sono come le tende. Vestono la casa.
La famiglia ha perso il suo valore. Quanti sono i genitori separati, divorziati? Quanti sono quei “bambini” che hanno deciso di giocare alla famiglia? Dare vita a un bambino, comprare una casa, poi stancarsi di quel gioco, stancarsi dei personaggi e dare a noi le redini, a noi figli. Siamo noi che sgridiamo, che urliamo basta, che sbattiamo le porte. Siamo genitori single con due figli a carico che non fanno altro che litigare dalla mattina alla sera e tutto perché sono gelosi del figlio-genitore.
Sapete qual è la parte migliore nella vita chi ti dona emozioni, e quella peggiore quale? Quelle persone che offendono l’intelligenza di chi li ascolta.
Ho sempre fatto tutto con il cuore, regalavo sempre un po’ di me a chi ha bussato a questo cuore, e mai per interesse, o per un mio tornaconto. Ma poi un giorno ho compreso son dovuto a malincuore convincermi che non tutti meritano l’amore, la comprensione, la bontà di un cuore, del mio cuore vero e sincero e son costretto a difenderlo, non permettendo che sia più calpestato.
Un figlio ha la capacità unica e straordinaria di metterti in contatto con il tuo io più autentico; davanti al quale ti arrendi e non resta che osservare la tua vera matrice.