Bernardo Panzeca – Figli e bambini
Le mamme sono come le tende. Vestono la casa.
Le mamme sono come le tende. Vestono la casa.
Una mamma piange esattamente come tutte le altre persone, ma non si fa vedere, sta male e soffre esattamente come gli altri, ma lo nasconde meglio, non dorme la notte ma tiene gli occhi chiusi come se lo facesse, si alza al mattino con gli occhi gonfi ma ha solo preso un colpo d’aria, si siede a tavola e guarda la tv ma non la vede, una madre davanti agli occhi dei figli è sempre la più contenta anche se nel cuore ha la tristezza.
Dalle fragili mani dei bimbi passano giochi ed il futuro dell’umanità.
Al mio ricordo, al tuo ricordo, al mio pensiero, al nostro interminabile battito di ciglia. La mia paura, il mio progetto, il tuo domani, scolpiti per sempre nella catena della mente. Tutto in un sogno, nel buio della lunga notte. Ora solo speranze, ora ancora domande, ora e sempre sete di risposte. Ed io ancora lì, attaccata a quel battito di ciglia, che ti guardo crescere, abbracciata a te, avvolta nella nostra nuvola d’amore. Non temere nulla angelo mio, la vedi quella luce? È verso quel punto che dobbiamo volare.
Nel mondo fantasioso dei bambini c’è sempre una realtà nascosta…
I nonni sono il passato che vive nel presente; i bambini sono il presente che vivrà nel futuro.
Il figlio primogenito prediletto dalla propria madre è sorretto nella vita da una tale forza, che gli fa conquistare, non soltanto nella fantasia, ma nella stessa realtà, il successo.