Bernardo Panzeca – Figli e bambini
Le fiabe servono più ai grandi che ai piccoli. Quest’ultimi sanno già come parlare a un topino.
Le fiabe servono più ai grandi che ai piccoli. Quest’ultimi sanno già come parlare a un topino.
Il pianto a dirotto di un bambino, una carezza sul suo capo, due occhi rossi di gratitudine che ti guardano e tu che ti emozioni per una carezza distratta, sembra una cose banale invece è una medicina che fa bene al cuore.
Tutto il passato dei bambini è davanti ai loro occhi.
Essere padri è una cosa bellissima, ma l’amore, l’affetto, la fiducia e la stima dei figli va guadagnata. Un vero padre non c’è solo quando ne ha voglia, un vero padre c’è anche quando è stanco.
Li abbiamo cresciuti dentro di noi, sentiti muovere, sofferto nel dar loro la vita. Abbracciati, amati incondizionatamente. Abbiamo insegnato loro la via, ma loro hanno scelto la strada. Lacrime che cadono dagli occhi nei ricordi della prima volta che hanno detto mamma. Ora resti al loro fianco in silenzio, segui le loro orme senza far rumore, sei l’ombra che li accompagnerà per l’eternità, le braccia pronte ad accoglierli quando la vita li metterà alla prova. Ma sono liberi, perché tu donasti loro la vita, ma sei destinata a farli volare senza catene!
Dolce MammaPer tuo figlio hai sofferto i dolori del parto.Quei dolori dimenticati pochi minuti dopo,non appena hai stretto al seno il tuo piccolo adorato.Quella piccola vita che, con le sue labbra,cercava il tuo seno di mamma.Quella creatura tanto desiderata,ora, dormiva sul tuo seno e il suo lieve respiroti riempiva il cuore di una gioia.Perché era una, piccola vita che tu avevi creato,con tanto amore e, frutto di un amore infinito…
Per mia madre sono ancora la sua “principessa”, per la vita una “guerriera” e per chi amo un “punto fermo”, perché per me le persone importanti sono sempre al primo posto.