Giovanna Veres – Figli e bambini
L’amore di una mamma per il proprio figlio non ha misure. È inconfondibile. È l’universo intero.
L’amore di una mamma per il proprio figlio non ha misure. È inconfondibile. È l’universo intero.
Si ama come si può, si ama come si è!
Per averlo cresciuto in grembo, un figlio per la sua mamma non sarà mai soltanto un figlio, ma un prolungamento del suo corpo.
C’è chi ama talmente tanto un figlio da non metterlo al mondo.
“Papà, mamma, voglio andare a Parigi!”, esordii tutta fiera entrando in salotto.
Il tesoro più grande che una madre possa avere è l’amore dei suoi figli.
Il più bel regalo che l’uomo possa conoscere è il frutto della riproduzione della propria materia; i figli.Essi sono la panacea e il traguardo più significativo a cui ognuno può ambire; svegliarsi al mattino e sentire la pelle del corpo rabbrividire dalla meraviglia che la vista ci offre: i tratti, lo sguardo, il respiro, il corpo di ciò che l’uomo è capace di “creare”: il proprio figlio, la propria figlia come risultato di un concentrato d’amore disinteressato, candido, astrale, che supera la logica della ragione e che “dovrebbe pervadere ogni singolo centimetro della materia di cui siamo fatti” per entrare in assonanza con la frequenza della nostra creatura nel più bello dei viaggi che un genitore può affrontare con il frutto ed il significato della sua permanenza terrena: “il viaggio dell’amore”.