Sigmund Freud – Figli e bambini
Non riesco a pensare ad alcun bisogno dell’infanzia altrettanto forte quanto il bisogno della protezione di un padre.
Non riesco a pensare ad alcun bisogno dell’infanzia altrettanto forte quanto il bisogno della protezione di un padre.
Alba della vita, tu sei il risveglio della gioia, la rinascita della felicità, la rivincita sulla tristezza, tu sei presente e futuro, tu sei chi avrei voluto, il mio desiderio più grande avverato, l’opera più bella da me realizzata. Altro che poesia, arte, musica, tu sei questo e di più, sei l’amore assoluto! Ti adoro Nicole, la tua mamma.
Il sorriso di mio figlio mi fa stare beneanche quando intorno vedo buio…Lui riesce ad illuminare le mie giornate… sempre…anche quando il sole lascia spazio alla pioggia e al cielo grigio.
Restare bambini nell’anima con la maturità e l’esperienza di un adulto è la fortuna più grande che c’è.
Il piccolo si protende verso di lei grandi occhi sgranati, fiduciosi. La madre lo abbraccia protettiva, mani dolci e ruvide, sguardo avvolgente. Poi volge altrove rughe polverose lo solcano. Guarda il figlio, sorride.
Ci meraviglieremo insieme, Lady Di. Nascerai da una canzone d’amore. Sarai la mia più geniale scoperta.
Aver commesso tutti i crimini, tranne quello di essere padre.