Domenica Borghese – Figli e bambini
Dopo il dono di aver ricevuto la propria vita, il più bel dono è poter dare vita alla vita con la nascita di un figlio!Dio benedica tutte le famiglie e le protegga dai pericoli e gli inganni di questo mondo.
Dopo il dono di aver ricevuto la propria vita, il più bel dono è poter dare vita alla vita con la nascita di un figlio!Dio benedica tutte le famiglie e le protegga dai pericoli e gli inganni di questo mondo.
Ci sono persone talmente brave a vivere la vita degli altri che sono incapaci di vivere la loro.
Il cuore di un bambino è un limpido mare di poesia dove si può navigare senza paura di naufragi e dove l’unico vento che soffia è quello della verità.
Il fatto di essere una persona credente e che io abbia fede, non significa che permetto a chiunque di trattarmi male o da stupida, perché ho chiuso da anni con l’ingenuità del credere a tutto e tutti, e questo grazie a situazioni di vita e a gente che, nella loro arrogante furberia, ha giocato sporco. Ma ho imparato che la verità vince sempre sulle menzogne, bisogna aver pazienza, aspettare il tempo giusto e la vita risponde. Io non mi “martirizzo” con le mie stesse mani.
Figlio mioNon smettere mai di sognare…i sogni sono la linfa dei nostri Desideri.Ama la vita per come viene,per ogni Gioia ed ogni dolore,accetta ogni cosa sempre a testa alta…Non rimproverarti mai,tranne per le cose che riterrai giusto un rimprovero.Nel dubbio ricordati che lo sbaglio è concesso,siamo esseri umani, non macchine…ma se valutato con il Cuore,sarà uno sbaglio fatto con Amore…Non pensare alle cose futili,e se non ci riuscirai, non importa…Rendile giustificabili a te Stesso.
Donne, abbiate più rispetto per voi stesse!La società, la televisione, le riviste e la moda vi rendono oggetto, vi mettono in mostra come bambole di gomma, truccate e cotonate, vestite di niente.Dite no a tutto ciò, iniziate ad esaltare la vera bellezza quella della semplicità estetica e soprattutto quella che è dentro di voi, quella dei sentimenti, dell’intelligenza, dell’essere donne, figlie, amiche, lavoratrici, fidanzate, mogli e madri!
Il primo atto che compie un bimbo appena nasce e “quello di aprire gli occhi, guardarsi intorno e scoppiare in un pianto dirotto. È il suo modo per dire:” ma n’do cazzo de monno sò capitato! “