Roberto Vecchioni – Figli e bambini
Sognare è facile. Il difficile è camminare.
Sognare è facile. Il difficile è camminare.
Nuova Speranza… i figli e i nipoti, carne della nostra carne, per continuare a vivere su questo atollo lanciato da Divina mano nello spazio, si rivela sempre più contaminato dalle nostre meschinità per proteggere i nostri privilegi.Sono loro che noi vediamo come nostra ultima speranza!
Eri un meraviglioso frammento del mio un cuore, da dove tu non sei mai volato via.
Non sono nata già mamma, eppure al primo sguardo di mio figlio ho sentito il cuore allargarsi, ho visto un visetto rivolto verso di me, era sdraiato sulla mia pancia, e stremato dalla fatica del nascere mi sorrideva tutto sdentato! Li ho capito che essere mamma è il dono più bello che Dio mi abbia dato.
Padre, tu che mi hai lasciato crescere solo, tu che mi hai insegnato odio sempre e solo. Padre tu che con le tue reazioni violente, mi hai insegnato una via soltanto, ed è la via della paura, e del prepotente. Padre tu che non mi hai insegnato ne a radermi ne a guidare, ma solo a gridare. Padre tu che non hai coltivato in me nessuna speranza, lasciandomi a marcire in una stanza, di una casa senza amore ne calore. Padre tu che hai lasciato ferite aperte dentro un cuore che però non prova più alcun dolore, conferma di un affetto che non ha avuto alcun effetto. Padre tu che esaudivi i miei desideri con i denari, senza sapere che ciò che mi serviva eran cose non costose. Padre tu che però se stavo male, eri pronto ad aiutare, che passavi a volte, notte e dì, a controllare se la fronte scottava di calore. Ed è per questo, che io non ti detesto, ma ti perdono per tutto il resto, padre, e ora qui io resto.
Nella purezza dei bambini, tanti difetti del genere umano non sono ancora visibili grazie a Dio, quello che invece già esiste è non solo il senso di appartenenza ma anche l’amore stesso per chi gli è accanto, e con esso le prime forme di gelosia, si proprio lei, quella che poi da adulti si cerca di sdrammatizzare o evitare, la gelosia c’è nel momento in cui si ama con la a maiuscola, l’importante sarebbe saperla contenere.
Quanta naturalezza nei modi dei bambini: se solo gli adulti li prendessero un po’ più ad esempio, sarebbe tutto molto più semplice.