Antonio Cuomo – Figli e bambini
Tra cento anni forse non ricorderai il mio viso, ma avrai con te ogni mio sorriso.
Tra cento anni forse non ricorderai il mio viso, ma avrai con te ogni mio sorriso.
Spesso i figli sono più savi dei genitori e finiscono per fare loro da padri e madri. Ma può succedere che questo non permetta ai genitori di crescere.
I fanciulli trovano il tutto nel nulla, gli adulti il nulla nel tutto.
Un figlio che non nasce, è una una favola non raccontata.
I Bambini ed io siamo sulla stessa lunghezza d’onda, converso volentieri con loro perché non mi giudicano, non ne hanno bisogno, vogliono solo divertirsi un po’. Mi sento molto in collegamento con i bambini, li capisco, proprio perché da bambino ho rinunciato a molte cose. Quando entrano nella stanza mi si apre il cuore. Mi piace il rumore… mio Dio, sono così allegri!
L’adolescenza è quell’età in cui i figli smettono di fare domande perché conoscono già tutte le risposte.
Il bambino che non gioca non è un bambino, ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé.