Silvana Stremiz – Figli e bambini
Il primo traguardo, è quel pianto disperato, del tuo primo respiro.
Il primo traguardo, è quel pianto disperato, del tuo primo respiro.
Figlio, chi sei, sei forse colui di cui abbiamo parlato nelle notti insonni, cercato avidamente pensando ad un angelo, se è così librati in alto, non scendere mai, ammira la terra dall’alto, e come albatros vola negli spazi silenti e pieni di luce.
Basta poco a far piangere un bambino, ma ancora meno per farlo sorridere.
I bambini sono innocenti e amano la giustizia, mentre la maggior parte degli adulti è malvagia e preferisce la misericordia.
La maestra è come una nuvola, che raccoglie per tanto tempo le goccioline d’acqua, che sono i suoi alunni e poi li osserva scendere nel mondo con tristezza.
Stringendoti a me Figlio ho compreso perché sono qui.
Un bimbo appena nato dorme sulla schiena del passato.