Agostino Mauriello – Figli e bambini
Non sottovalutare mai bambini, oggi come oggi stupiscono chiunque per le loro domande.
Non sottovalutare mai bambini, oggi come oggi stupiscono chiunque per le loro domande.
Il sorriso di un bambino ha la dolcezza di un fiore profumato in un prato di primavera.
I destini familiari si ripetono attraverso le generazioni, quasi una fatalità che si tramanda da padre in figlio, da madre in figlia. Non so se sia una maledizione o una benedizione.
I respiri delle mamme sono in realtà, dei continui sospiri. Sospiri di sollievo, di sorpresa di dolore o felicità per questi nostri figli.
Figlio, chi sei, sei forse colui di cui abbiamo parlato nelle notti insonni, cercato avidamente pensando ad un angelo, se è così librati in alto, non scendere mai, ammira la terra dall’alto, e come albatros vola negli spazi silenti e pieni di luce.
La cosa più bella nei bambini è il ricordo della notte in cui li abbiamo fatti.
L’adolescenza è quell’età in cui i figli smettono di fare domande perché conoscono già tutte le risposte.