Mirko Badiale – Figli e bambini
La quiete si sacrifica alla nascita di un figlio.
La quiete si sacrifica alla nascita di un figlio.
Dio ha voluto che la donnaportasse in grembo il proprio figlioper nove lunghi mesi,per far crescere in leiil forte desiderio di accudirlo.Molte sono infatti le prove cheun altra persona non saprebbe di certosuperare se non con un attaccamento così grandealla propria creatura.
Basta poco a far piangere un bambino, ma ancora meno per farlo sorridere.
L’amore per i genitori: intoccabile, immortale, invincibile, eterna.
Il figlio primogenito prediletto dalla propria madre è sorretto nella vita da una tale forza, che gli fa conquistare, non soltanto nella fantasia, ma nella stessa realtà, il successo.
Se naufragassi su un’isola deserta porterei con me solo i bambini e gli animali.
Quando sarò grande, voglio essere un bambino.