Edna St. Vincent Millay – Figli e bambini
L’infanzia non va dalla nascita a una certa età, quell’età in cui il bambino è crescito e mette da parte le cose infantili.L’infanzia è il regno in cui nessuno muore.
L’infanzia non va dalla nascita a una certa età, quell’età in cui il bambino è crescito e mette da parte le cose infantili.L’infanzia è il regno in cui nessuno muore.
È nel loro universo fatto di gioco e colori che anelerei a perdermi. In quell’innocenza che permette di vedere solo il buono del mondo. In quella serenità d’animo che le intemperie della vita non hanno ancora intaccato. In quello sguardo verso un futuro ancora tutto carico di promesse. Ed è nella semplicità del loro cuore che vorrei dimorare… Perché non c’è nulla di più puro al mondo, del cuore di un bambino.
Sei la meraviglia che l’infinito incanta, portando l’immensità ai tuoi piedi.
Non esistono problemi grandi o problemi piccoli: Lo stress per un bambino che cerca di imparare a dormire con la luce spenta è lo stesso per un adulto che non arriva a pagare la rata della macchina.
La musica più bella che ho ascoltato è stato il primo pianto che hai regalato al mondo.
Quando due persone non si amano più è giusto che prendano strade diverse, quando una famiglia si sfascia è sempre una sofferenza, ma il problema è fra uomo e donna, e chi non ci deve rimettere sono i figli che già soffrono per la situazione e non è giusto che debbano subire anche l’odio fra mamma e papà.
Nella nostra infanzia c’è sempre un momento in cui una porta si apre e lascia entrare l’avvenire.