Silvano Agosti – Figli e bambini
Sei andato a scuola e ti hanno detto “siedi al tuo posto”, e già lì hai smesso di credere che il tuo posto sia dappertutto.
Sei andato a scuola e ti hanno detto “siedi al tuo posto”, e già lì hai smesso di credere che il tuo posto sia dappertutto.
Ti sosterrò, sempre e comunque: quando barcollante muoverai i tuoi primi passi, quando incuriosito e un po’ impaurito inizierai l’asilo, quando ti sentirai grande per l’inizio della scuola, quando piangerai ci sarò per consolarti, quando riderai ci sarò per farlo con te, quando avrai paura ci saranno le mie braccia a fermare i tremiti, quando sbaglierai ci saranno le mie parole a rimproverarti e a spronarti, quando crescerai io ci sarò sempre e comunque perché una mamma, una vera mamma sostiene sempre i suoi figli.
Un figlio ha la capacità unica e straordinaria di metterti in contatto con il tuo io più autentico; davanti al quale ti arrendi e non resta che osservare la tua vera matrice.
Se hai sete di verità non domandarla al saggio, non interrogare gli astri…Incrocia lo sguardo del bambino che stringi a te.
Se vuoi che tuo figlio segua i tuoi passi, impara prima tu a camminare.
“Sai che cosa mi ha detto una volta la mamma?” Il modo in cui pronuncia mamma, come se non l’avesse tradita, mi fa digrignare i denti. “Ha detto che c’è un po’ di male in ognuno di noi e che il primo passo per amare un’altra persona è riconoscere lo stesso male in noi stessi per poterla perdonare”
Piango per il mondo che vi offriamo, soffro se solo penso a quanto dolore trafiggerà il vostro cuore ma nelle mie lacrime è rinchiusa la speranza perché il mio respiro tende a voi consapevole che ciò che mi sapete donare rende immenso ogni attimo della mia vita, polvere al vento tutto il resto.