Antonio Curnetta – Figli e bambini
Viviamo in modo che il bambino che siamo stati sia fiero dell’adulto che siamo diventati.
Viviamo in modo che il bambino che siamo stati sia fiero dell’adulto che siamo diventati.
Per infinite volte, da grande, avrebbe rivisto quella immagine, proprio quella: la sagoma massiccia del padre che cammina a grandi passi davanti a lui, contro il volo della nebbia mattutina, senza mai voltarsi, né per aspettarlo né per controllare che ci fosse ancora. In quella severità, e in quella assenza totale di dubbi, vi era quanto suo padre gli aveva insegnato dell’essere padri: che è saper camminare, senza mai voltarsi. Camminare il passo lungo degli adulti, senza pietà, ma un passo limpido e regolare, perché tuo figlio possa capirlo e starci attaccato, nonostante il suo passo bambino. E farlo senza mai voltarsi, se ne avrai la forza: perché lui sappia che non si perderà, e che camminare insieme è un destino di cui non bisogna mai dubitare, giacché è scritto nella terra.
Chi non fa mai nulla per paura delle conseguenze, dovrebbe sapere che non far nulla potrebbe avere conseguenze anche peggiori.
Essenza della vita, è in essa che ci formiamo e ci prepariamo al mondo. Il suo abbraccio non ci lascia mai, basterebbe guardare i neonati rannicchiarsi appena entrano in contatto con l’acqua. Emozione che fluida scorre nella nostra anima, ci accompagna sempre. Si adagiano i paesi e le nazioni sulle sue onde salate come le lacrime di una mamma. La vita. Negata troppo spesso ai suoi figli, sudare per un goccio d’acqua pura, per dissetare i figli di una terra galleggiante su oceani di speranze.
Bastano davvero i figli a saziare le rinunce, riempire i vuoti e rammendare tutte le ferite?
Pensare a ieri o preoccuparsi del domani disperde solo energie. Immergiti nel presente con attenzione a ciò che ti circonda e con passione per ciò che fai: è l’unico modo per ottenere risultati e godersi la vita.
Vivere è un po’ sognare, amarsi è fare lo stesso sogno.