Antonio Curnetta – Anima
Guardare il cielo di notte è come contemplare la propria anima fuori dalla finestra.
Guardare il cielo di notte è come contemplare la propria anima fuori dalla finestra.
E penso, mi dico sempre che devo smettere di farlo, ma poi riprendo e allora…
I discorsi fatti col rancore rivelano il vero volto dell’anima!
Ci sono sentimenti che non hanno a che fare con i sentimenti stessi. Sono anime che si incontrano e si mescolano per raggiungere qualcosa di trascendentale. Per intenderci, il pezzo mancante alla piramide di Maslow.
Vero, le persone vanno e vengono, ma ce ne sono alcune che, pur andando via, rimangono più presenti di chi è presente, più tangibili di chi resta, sono quelle che riesci a sentire, anche se non le vedi, concrete assenze di un eterno passaggio.
Ho sempre sostenuto che l’anima non ha età, eppure mi hanno deriso.Penso che se non avessimo gli specchi e gli occhi non vedremmo la differenza tra il fisico e il cuore.Basterebbe avere gli occhi solo per bearsi del creato che ci circonda e non per osservare le persone se sono belle o brutte, grasse o magre, alte o basse, giovani o vecchie.Basterebbe avere le orecchie per ascoltare solo le parole e innamorarsi dell’anima, per udire il battito del cuore e provare emozioni che il fisico inganna, per ascoltare melodie che fanno ricordare.Basterebbe avere l’olfatto per innamorarsi del profumo dei fiori, della pelle, della neve, del vento.Basterebbe avere un’anima, lei non ha occhi, ecco perché è pura.
L’anima, senza occhi per vedere e bocca per parlare, ma capace di volare, in mondi infiniti e sconosciuti e di penetrare in cuori perduti.