Antonio Curnetta – Anima
Guardare il cielo di notte è come contemplare la propria anima fuori dalla finestra.
Guardare il cielo di notte è come contemplare la propria anima fuori dalla finestra.
Devi osservarla per “riconoscerla”. Ama il mare ed i suoi occhi lo riflettono: puoi vederci la tempesta, quando le onde alte travolgono ogni cosa; la calma della risacca; il silenzio di chi teme di sbagliare nel riamare; la tenerezza del suo tornar bambina: il riflesso di chi la sa amare. Ama raccontarsi e lo fa la notte, quando la ascolta il Cielo che si illumina di stelle per regalarle il suo mistero.
Per lottare contro l’astratto, bisogna un po’ somigliargli.
D’accordo, l’anima è un’astrazione logica, un concetto irrazionale, una fede personale. Puoi vestirla di abiti religiosi, spirituali, ascetici, ma solo quando è nuda si rivela nel suo incanto, quando diviene il peso netto delle tue paure e diviene accecante agli occhi di vuol vederla.
Non è importante il valore che ti attribuiscono gli altri, quanto quello che tu riesci…
Il cuore è l’unico poeta che è in noi, la mente è un viaggiatore alla scoperta di nuove emozioni, le braccia sono galassie che possono rinchiudere “il tuo mondo”, le labbra sono due farfalle che si posano dove il nostro “poeta” desidera, le mani sono fiori che accarezzano ma anche ortiche che colpiscono, gli occhi sono due artisti che sanno dipingere il mondo come vorresti tu e che ora posano i pennelli buonanotte a tutti.
La domenica sera è una sorta di limbo.Non sai mai se domani t’aspetta l’inferno o il paradiso.