Joseph Roth – Figli e bambini
La mia vecchia mamma, col suo vecchio bastone nero, teneva lontano il disordine.
La mia vecchia mamma, col suo vecchio bastone nero, teneva lontano il disordine.
Una madre, non smette mai di preoccuparsi dei propri figli qualunque età essi abbiano.
Per certi figli sarebbe stato meglio restare orfani.
Ex marito, no ex papà.
Uomini si nasce, papà si diventa.
I bambini andrebbero visti come degli insegnanti di semplicità, non come dei contenitori di rimpianti. Si dovrebbe far loro credere che da grandi possano davvero diventare astronauta o ballerina, che un anziano obeso vestito di rosso possa cavalcare il cielo per consegnar loro doni, che un ratto possa barattare soldi per un dente, che il bacio della mamma sia lenitivo di ogni ferita, che il babbo sia capace di rubargli il naso tra due dita, che le nuvole siano soffici, che l’orco esista realmente, ma che una tenue luce sul comodino possa tenerlo lontano di notte, che la siringa non abbia l’ago, che non esistano bambini diversi. Se prendi un’illusione dalle tasche di un bambino, ricorda che stai rimuovendo un colore dal suo arcobaleno.
Il pianto a dirotto di un bambino, una carezza sul suo capo, due occhi rossi di gratitudine che ti guardano e tu che ti emozioni per una carezza distratta, sembra una cose banale invece è una medicina che fa bene al cuore.