Antonio Cuomo – Figli e bambini
Siamo tutti figli della stessa mamma, l’amore.
Siamo tutti figli della stessa mamma, l’amore.
Tu sei la mia gioia, l’amore infinito e puro che vive nella casa del mio cuore. Non ti auguro niente di più che la vita non ti abbia già donato, il buono e il cattivo entrambi appartengono e sono sempre vita, ricordalo bene, il primo va goduto smisuratamente mentre per il secondo devi lottare senza mai arrenderti se vuoi uscirne vincente, perché ricorda la vita, è per i valorosi. Io auguro a te tanto tempo di questa meravigliosa esistenza. Ti voglio un mondo e più di bene! Grazie.
L’amore è una promessa che va mantenuta.
Il sesso è questo, un’esplosione di luce che si logora veloce, consumato dalla forte fiamma chiamata passione e proprio quando serve il suo bagliore viene a mancare la sua luminosità, lasciandoti nell’infinito tetro, tra la cenere senza valore di un fuoco che ti era parso amore.
Da genitore, ho un grosso obbiettivo per mio figlio: non voglio che diventi né un grande dottore, né un grande ingegnere, né tantomeno un grande sportivo. Farò solo di tutto perché sia una persona felice, e nel mondo dei finti felici, non mi sembra poco.
Essere figli non è affatto semplice, vorrei ritornare bambina per piangere senza capire e sorridere dopo aver visto un abbraccio.
“Ti amo”: parole sincere, scritte dalla mano del cuore, sulle pergamene dell’anima.