Leonardo Cantoro – Figli e bambini
Insegnare ai propri figli il “non volo” significa che chi insegna ha paura di volare. Chi insegna non deve insegnare la “propria” vita ma la vita!
Insegnare ai propri figli il “non volo” significa che chi insegna ha paura di volare. Chi insegna non deve insegnare la “propria” vita ma la vita!
Alleggerite il peso della conoscenza e incrementate la credibilità dei vostri sorrisi: avremo bimbi meno colti, ma più saggi.
I figli non ti chiedono di venire al mondo, sei tu che li desideri; essi dipendono da te e si fidano totalmente, ti amano e chiedono amore, sincero e disinteressato. I figli camminano al tuo fianco, giorno dopo giorno, perché tu sei il punto di riferimento che impedisce loro di perdersi, sei la consolazione negli attimi di tristezza e l’aiuto prezioso nei momenti di difficoltà. Un figlio è il tuo sangue e la tua stessa anima: è la vita che devi difendere da tutto il male e le cattiverie che la vita stessa ogni giorno presenta sulla strada che hai davanti.
Lo ammetto sono una chioccia,troppo vi seguo,e a volta scoccia.(ai miei figli)
I figli credono che noi mamme siamo stupide, e noi facciamo credere loro che lo siamo.
Il sorriso di una casa è lo stesso di quello della mamma che la abita.
Al mio ricordo, al tuo ricordo, al mio pensiero, al nostro interminabile battito di ciglia. La mia paura, il mio progetto, il tuo domani, scolpiti per sempre nella catena della mente. Tutto in un sogno, nel buio della lunga notte. Ora solo speranze, ora ancora domande, ora e sempre sete di risposte. Ed io ancora lì, attaccata a quel battito di ciglia, che ti guardo crescere, abbracciata a te, avvolta nella nostra nuvola d’amore. Non temere nulla angelo mio, la vedi quella luce? È verso quel punto che dobbiamo volare.