Livia Cassemiro – Figli e bambini
Essere adulti da bambini è una perversione, ma essere bambini da adulti, dovrebbe essere una devozione.
Essere adulti da bambini è una perversione, ma essere bambini da adulti, dovrebbe essere una devozione.
Se non è l’istante a portarti gioia, portaglielo tu!
Una notizia che ti sconvolge, ti spiazza, ti amareggia.Tutto quello che avevi immaginato, sognato… svanito nel nulla.E lacrime, singhiozzi che nessuna parola riesce a calmare, la testa affondata nel collo del mio compagno, stretti più che potevamo impauriti per una vita che allora mai avremmo creduto di poter affrontare.Poi siamo corsi da te e ricordo che durante il tragitto ho pensato a lungo a cosa avrei fatto, a come avrei reagito e l’ansia cresceva: mi ero persino preparata le parole da dirti.Nulla, non ho detto nulla. Ho sentito solo che ormai il mio amore per te aveva “spiccato” il volo e null’altro mi importava che accarezzarti e “tenere” forte quelle microscopiche manine, perché non potevo fare di più.Poi piano piano, la nostra vita insieme a te: ci sono ancora singhiozzi, ma tante risate e occhi che brillano. I tuoi.Solo che a volte il ricordo torna e graffia ancora, soprattutto quando sei in “tempesta”.Chissà se mai passerà, chissà se diverrà così lontano da non sentirlo più nel cuore.
L’unico vero mio desiderio in questa vita è non vedere mai né soffrire né morire uno dei miei figli.
Il genitore che cresce il proprio figlio sotto una campana di vetro, al momento dell’impatto con la realtà che la porterà a rompersi, vedrà scagliarglisi addosso i pezzi che hanno avuto origine da un amore non sano verso quel fanciullo che improvvisamente è cresciuto.
Lasciate che i nostri figli crescano alti, e alcuni più alti degli altri se saranno in grado di farlo.
Due sono i giorni più belli di una donna, quando si sposa e quando mette al mondo un figlio.