Dante Castellani – Filosofia
La felicità è uno stato di inconsapevole incoscienza, di sconsiderata ebbrezza, di irraggiungibile involontaria follia.
La felicità è uno stato di inconsapevole incoscienza, di sconsiderata ebbrezza, di irraggiungibile involontaria follia.
Il filosofo vive di problemi come l’uomo di cibi. Un problema insolubile è un cibo indigesto.
Il dolore non va temuto. Infatti se è intenso è breve, se è lungo non è intenso.
Ingrata verso i beni passati è la parola che dice: guarda la fine di una vita lunga.
Quel che conta non sono le interpretazioni banali che diamo alle parole, ma le parole stesse.
Non ci sarebbe alcuna filosofia senza l’arte di ignorare le obiezioni.
Un vero filosofo è colui che vuole sapere i perché delle cose, anche della sua anima.