Dante Castellani – Filosofia
La felicità è uno stato di inconsapevole incoscienza, di sconsiderata ebbrezza, di irraggiungibile involontaria follia.
La felicità è uno stato di inconsapevole incoscienza, di sconsiderata ebbrezza, di irraggiungibile involontaria follia.
Tutta la sua filosofia stava nel non averne alcuna.
Alla felicità manca sempre qualcosa. Adamo, in mezzo al paradiso terrestre, non si è sentito completamente felice e ha addentato quella dannata mela che ha dato a tutti un bisogno di curiosità per cui ognuno passa la vita alla ricerca di una qualsiasi cosa incognita.
Uccidere la meraviglia è impedire di vedere le impronte di Dio disseminate dovunque.
Le idee geniali sono il parto dei travagli interiori, delle esperienze acquisite e delle illuminazioni della mente.
Non si starà mai bene in compagnia se non si stà bene già da soli.
A volte per crearsi una risposta logica, l’essere umano si concede il lusso di credere anche nell'”illogico”.