Enzo Di Maio – Filosofia
Oggi, anno domini 2015, sto pensando all’uomo. E ciò mi rende triste.
Oggi, anno domini 2015, sto pensando all’uomo. E ciò mi rende triste.
Tristi pensieri di un tempo passato ritornano in mente forti e resistenti come arbusti secolari.
Certe persone fanno a pezzi gli ideali, sperando che a piccoli pezzi taluni li inghiottano meglio.
In ogni perché c’è una risposta, ma trovarla… e questa è l’arte della vita!
L’errore che le donne fanno più spesso nei miei confronti è quello di cercare di dimostrarmi quello che non sono e poi finire per esserlo.
Siamo sulla stessa lunghezza d’onda ma sfasati di pi/2.
Nel suo silenzio, allevia il dolore, calma le onde del desiderio, del volere, dell’amore, l’assoluto diventa inaccessibile, l’accessibile provoca dimenticanza, la sua voce rende schiavi, ovunque sia, può recare infelicità della felicità stessa, non compresa dalla ragione, ecco lo spunto, l’intelligenza compie il suo passo, via la strada, adesso è luce, il suo tocco scuote le membra, la sua voce condiziona l’evento, ecco la porta, si apre, solo adesso comprendo il suo valore, i sensi demoliscono le menti, arriva secondo la scelta, condanna del giudizio resta incompresa, ma compresa nel giudizio, dubbio per alcuni, fede per altri, io entro ed esco, ma nessuno mi ascolta, delicata nell’attesa, ma grande nel suo lavoro, creata per decidere la propria scelta che non può scegliere, l’uomo sceglie, nessun destino, nessuna penitenza, è la perfezione incompleta.