Lilly C. Arcudi – Filosofia
Ciò che si è si esprime e ciò che si cela in eterno non tace.
Ciò che si è si esprime e ciò che si cela in eterno non tace.
Nella normalità, non c’è nulla di eccezionale.
È inutile che la ragione domandi al cuore prove dei suoi principi per darvi il proprio consenso, quanto sarebbe ridicolo che il cuore chiedesse alla ragione un sentimento di tutte le proporzioni che essa dimostra per indurti e accettarle.
Un amico si mette alla prova nella avversità, un subalterno dandogli un incarico superiore alle sue possibilità, un parente nella difficoltà, la moglie nella disgrazia.
La speranza è l’ultima a morire, ma a volte muore anche quella, e se questo accade è motivo di grande tristezza.Perché noi speriamo sempre, anche quando ci vorrebbe un miracolo… ma ci sono situazioni in cui ci vengono chiuse le porte in faccia per così tante volte che alla fine, malgrado ciò che speriamo, arriva la rassegnazione.In quel momento, oltre ad essere tristi per la nostra delusione, siamo tristi e proviamo pena anche per chi ci ha sbattuto la porta in faccia, perché non ha compreso quanto di buono avremmo potuto dargli e quindi cosa ha perduto.
Qualsiasi mutamento ci scuote e cambia la nostra vita e ci porta a maggiore saggezza.
La stoltezza vola basso con le ali della libertà, la saggezza nel limpido cielo con il vento a favore.