Anna Maria D’Alò – Filosofia
Ci sono occhi che guardano oltre i recinti prima di specchiarsi nei propri labirinti.
Ci sono occhi che guardano oltre i recinti prima di specchiarsi nei propri labirinti.
Cristo e sua moglie (la Rosa), imbufaliti perché credono che il Bene voglia ucciderli, hanno resuscitato il Fascio facendolo passare per antifascismo, macellando l’unica che poteva opporsi, rapendola dicendo che la verità è una fissazione, temendola. Furiosi e piangenti, sequestrato l’Acqua nella proliferazione dei Figli-dèi, sostenuti dal Padre per irretire tutto il cosmo nell’Oscenità Assoluta, nell’estinzione di tutte le cose. Il disgusto per l’immondo e cieco disegno, non è per moralità, ma per sopravvivenza, vedendo che Tutto sta procedendo verso qualcosa di peggiore della Morte. Il Nulla. Dove “regno” e “regnare” perderanno completamente di significato.
Vivere è attraversare il caos e farne parte dopo aver fatto ordine nella propria mente.
L’Anima è la luce che illumina i corpi.
Chi riesce a volare con la mente oltre i confini riesce a vedere anche i limiti della sua ragione.
Non essere una comune penna tra le mani di chi non sa scrivere poesie, sii una matita che si consuma quando disegnano i fiori, il mare, il cielo e devono temperarti per continuare a riempire i fogli di vita, devono fermarsi a guardarti se hai ancora anima dentro il tuo ruvido guscio.
Nell’arte pennellate di colori materializzano l’idea.