Ambrogio Santelia – Filosofia
A volte invidio gli sciocchi, forse perché penso che siano più felici per le domande che non si pongono.
A volte invidio gli sciocchi, forse perché penso che siano più felici per le domande che non si pongono.
La storia nasce nel passato, vive nel presente e si riflette nel futuro.
La magia è credere in noi stessi. Se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa.
E quando sembra che tutto ti si ripercuote contro, è ormai cominci a vedere tutto nero, ecco che come per magia si apre quel varco, laddove avevi perso ogni speranza, uno spiraglio comincia a prendere forma, e tessera dopo tessera, si costruisce come un puzzle, quell’immagine che per lungo tempo non ti apparteneva più, regalandoti l’emozione, quell’emozione che ti scuote l’anima e che ti procura gioia.
La filosofia ci insegna ad affrontare quel viaggio nell’incertezza che è la vita. La lettura dei grandi filosofi è la migliore scuola per il nostro pensiero. La filosofia migliora la vita, l’esistenza, il lavoro. Può anche apparire stravagante, ma funziona.
La scienza è ciò che si conosce, la filosofia è ciò che non si conosce.
Vale la pena di morire per continuare a vivere, per far si che un giusto sorriso, diventi il sorriso di un giusto. Vale la pena di morire, affinché una sofferenza temporanea, non divenga un’eterna sofferenza. Per raccontare ad altri, che l’altro è importante come te. Vale la pena di morire per sapere per chi sei vissuto, perché sei nato e se ciò che hai sempre immaginato è vero, come ciò in cui hai sempre creduto. Per capire cosa veramente è importante e cosa invece non lo è. Vale la pena di morire per lasciare ad altri l’eredità di quel che sei stato e di quello che hai imparato. Per chiarire quello che hai fatto e per cosa hai lottato… se mai hai combattuto. Vale la pena di morire per una carezza ricevuta e per una appena data, ma vale anche la pena di vivere fino all’ultima stilla, perché la vita non è una pena, ma una stella che una sola volta brilla.