Michelangelo Da Pisa – Filosofia
Sono la media ponderata di ciò che dicono su di me e di come mi racconto.
Sono la media ponderata di ciò che dicono su di me e di come mi racconto.
Sono stato un tempo fanciullo e fanciulla, arbusto e uccello e muto pesce del mare. – Da quali onori, da quale altezza di felicità io sono caduto per errare qui, sulla Terra, fra i mortali…
Cosa rende una persona speciale? La sua capacità di ridere o la sua forza nel piangere?
C’è la formula della saggezza e della sapienza? C’è, ed è questa: riconoscere che senza il male la vita e il mondo non sarebbero, etutt’insieme combattere sempre, praticamente e irremissibilmente, il male e cercare e attuare sempre indefessamente il bene: negare come assurda la felicità e cercar sempre la felicità, negare come assurdo il trionfo definitivo della libertà sulla servitù, della figlia di lei giustizia sull’ingiustizia, del sapere sull’ignoranza, dell’intelligenza sulla stupidità, e praticamente volere e procurare in ogni istante quel trionfo, il trionfo di quell’istante.
Rincorriamo i sogni con la speranza di poterli raggiungere; e, quando li abbiamo raggiunti; ci accorgiamo che ciò cui si rincorreva non era altro che la speranza di realizzarli. Ecco, l’infelicità umana.
Tutto ciò che scorre è vita, l’immobile è morte.
Ogni giorno porta con sé l’eternità.