Arjan Kallco – Filosofia
La critica letteraria è una lingua sottile della ragione nel distinguere nettamente l’egoismo irrefrenabile e la generosità della tolleranza.
La critica letteraria è una lingua sottile della ragione nel distinguere nettamente l’egoismo irrefrenabile e la generosità della tolleranza.
Se le cose che danno luogo ai piaceri propri dei dissoluti fossero anche tali da liberarci dai timori dell’animo circa i fenomeni celesti, la morte, il dolore, e ci insegnassero quale sia il limite dei desideri, non avremmo niente da rimproverare a quelli: essi sarebbero infatti ricolmi di ogni piacere e non avrebbero mai da soffrire fisicamente o da affliggersi, nel che consiste appunto il male.
Se riesco a camminare da solo, non devo più essere in compagnia.
Io sono Dio disse Dio. Ma anche tu sei Dio. La differenza è che io so di esserlo e tu devi realizzarlo.
Considera gli arti dell’avversario come altrettante spade.
Il giorno successivo è lo scolaro del giorno precedente.
Scrivi e respira l’intensità di ogni cosa. “Il tempo di ognuno si misura in lunghezza ma si vive solo in profondità”.Lo scandaglio dell’anima è il cuore. Vivi l’azzurro tra cielo e mare, sei “solo” un uomo: la cosa più bella sull’orizzonte della vita!