Francesco Costanzo – Filosofia
Lascia che la tua penna scriva imbizzarrita e ribelle alle regole del tuo pensiero e vedrai che nascerà un fiore.
Lascia che la tua penna scriva imbizzarrita e ribelle alle regole del tuo pensiero e vedrai che nascerà un fiore.
La solitudine non esiste, esiste la paura d’esserlo.
Scorrono, uno, dieci, diciotto, e poi ecco che ti ritrovi a cinquanta… si cominciano a essere tanti… ma non me li sento, perché dentro il mio cuore non c’è età. Certo che quando mi soffermo un attimino a pensare, vedo scorrere le immagini della vita, immagini di cose belle fatte, ma anche di tanti errori commessi, ma tuttavia, sono convinto che con l’esperienza ci si ringiovanisca.
L’uomo può ciò che deve e se dice non posso allora non vuole.
Urlando si misura solo il livello della propria stupidità.
Si muove ciò che è in perfetto equilibrio nell’armonia del cerchio, che è sempre chiuso e finito; nell’intorno di una circonferenza, che è insieme di tutte le forme geometriche racchiuse in essa, siamo collocati e esistiamo, senza che essa esista nella concretezza, è sistema invisibile con valore reale.
Terminare una bottiglia e perdersi è come terminare un viaggio senza essere arrivati.