Emanuele Marcuccio – Filosofia
Il dolore è come il mare, nel suo indistinto ondeggiare e rifluire incessante.
Il dolore è come il mare, nel suo indistinto ondeggiare e rifluire incessante.
Spesso il mondo è il riflesso li luci ed ombre viste da più prospettive.
Il male più importante è rappresentato dalle persone che dormono e dalle persone ignoranti.
Il silenzio è insostenibile. È più facile rinunciare al pane che al verbo. Il moto dello spirito esige parole in massa, senza le quali, avvolto su se stesso, rimugina la sua impotenza. Disgraziatamente l’eloquio scivola nello sproloquio. Anche il pensiero vi tende, sempre pronto a espandersi, a gonfiarsi. Arrestarlo con l’acredine, contrarlo nell’aforisma o nella battuta, significa opporsi alla sua espansione, al suo movimento naturale, al suo slancio verso la prolissità o la dilatazione. Da qui i sistemi, da qui la filosofia, da qui la letteratura.
Il contributo più importante del sapere del xx secolo, è stata la conoscenza dei limiti della conoscenza.
È profondo come la psicologia, è una lama a doppio taglio.
Quando le leggi dell’universo scenderanno sulla terra, la società raggiungerà il suo equilibrio.