Giovanni Nebuloni – Filosofia
Scrollò la testa e la perse.
Scrollò la testa e la perse.
Ricorda che la vita va vissuta attimo per attimo con coraggio e non lasciare niente di intentato se si vuole arrivare.C’è sempre tempo per recuperare ad ogni errore, ma pentirsi poi di quello che non si è provato è certamente un dolore.
Io ho un solo amico, è l’eco: e perché è mio amico? Perché io amo il mio dolore e l’eco non me lo toglie. Io ho un solo confidente, è il silenzio della notte. E perché è il mio confidente? Perché il silenzio tace.
Una nuvola non sa perché si muove in una certa direzione e a una certa velocità.Segue un impulso, è li che deve andare. Ma il cielo conosce le ragioni e gli schemi al di là delle nuvole, e anche tu li conoscerai, quando ti librerai abbastanza in alto per vedere l’orizzonte.
Il meglio deve sempre cedere il passo è mettersi da parte, quando ad altissima velocità, avanza il meglio del meglio!
Tutto quello che io e te siamo non può essere percepito da altri cuori… solo i nostri.
Ho corso così tanto che nella fretta mi sono dimenticata di guardare ciò che stavo attraversando. Mi sono fermata solo, quando son arrivata. Ma la meta era così deludente… e allora capii, non era la meta finale che dovevo osserva ma bensì, ciò che stavo percorrendo per raggiungerla. Sono rimasta lì, piena di rimpianti e delusione… Ad aspettare… Un’altra strada da seguire, con la voglia di non sbagliare, più.